Oggi è possibile correggere alcuni difetti visivi come astigmatismo e miopia durante la notte, mentre si dorme, grazie a delle lenti a contatto notturne speciali. La tecnica non chirurgica che si chiama ortocheratologia consente di indossare queste lenti nella fase del sonno e di non portare gli occhiali di giorno, perché si ha una visione ottimale per tutta la giornata. Ma la tecnica deve essere indicata e seguita da un oculista.

La tecnica ortocheratologia

Si tratta di una correzione temporanea della vista con lenti a contatto non morbide che si indossano la notte e agiscono sulla curvatura della cornea, andando a modificarla meccanicamente. La forma che la cornea prende nelle ore notturne resta impressa per tutto il giorno o anche di più a seconda dei casi, per cui la persona riesce ad avere una visione nitida e chiara anche senza l’ausilio degli occhiali per diverse ore. 

Come agiscono le lenti a contatto notturne

Le lenti a contatto notturne sono rigide, permeabili all’ossigeno e inducono le cellule della cornea a riposizionarsi in maniera corretta temporaneamente durante la notte, creando così una nuova curvatura che recupera le diottrie mancanti. Per cui nell’arco delle successive ore, la persona ha una visione migliore. Questa correzione è possibile perché la cornea ha un discreto grado di plasticità, e la forma modificata di notte si mantiene per diverse ore del giorno dalla rimozione mattutina delle lenti. Utilizzando le lenti con costanza, si ottiene un effetto stabile e duraturo nel tempo. Si tratta di un trattamento reversibile, per cui togliendo le lenti per un determinato periodo la cornea ritorna alla sua forma originaria.

Per chi sono indicate le lenti a contatto notturne

Questo tipo di lenti a contatto sono consigliate per chi ha basse miopie (fino a sei diottrie) e astigmatismi (fino a tre diottrie), perché funzionano meglio. Nei casi di ipermetropia e presbiopia la scelta dell’applicazione delle lenti viene fatta in base alla gradazione da correggere. Non sono indicate, invece, per coloro che svolgono lavori in orari notturni o sregolati e per chi ha poca lacrimazione. In ogni caso ogni valutazione spetta al medico oculista.

Controindicazioni per l’uso delle lenti notturne

Non ci sono limiti di età per l’utilizzo di questa tecnica, per cui le lenti notturne sono ideali anche per bambini e adolescenti. L’unica controindicazione riguarda l’uso in generale delle lenti a contatto convenzionali. Nel breve periodo possono emergere, infatti, due tipi di stress nell’occhio: uno dovuto al fatto che la lente toglie ossigeno all’occhio durante la notte e l’altro per il rimodernamento in corso. A lungo andare invece si possono creare abrasioni corneali, edemi corneali, occhio secco, congiuntiviti, infiammazioni, riduzione della sensibilità corneale.