Può capitare all’improvviso di rendersi conto che la propria vista non è più quella di prima. Gli occhi si stancano presto, si fa fatica a mettere a fuoco e sopraggiungono altri sintomi strani? Probabilmente si tratta di comuni disturbi visivi. Imparare a riconoscerli è fondamentale per limitare i danni. Vediamo quali sono i disturbi visivi più comuni e cosa fare per risolvere il problema.

I disturbi visivi più comuni

Nel mondo ci sono circa 296 milioni di persone che soffrono di disturbi visivi. Questi possono manifestarsi in una moltitudine di sintomi e malesseri. Mal di testa, pupille dilatate, vista affaticata, occhio secco sono tra i più comuni. Soprattutto il mal di testa, dovuto alla difficoltà di vedere in modo nitido che costringe l’occhio a fare uno sforzo superiore, provocando le emicranie. Sono campanelli d’allarme che devono servire per indurci a fare una visita.

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I principali difetti visivi

I sintomi che lasciano intendere che la vista non è più quella di prima sono davvero tanti. Può capitare ad esempio di avere bisogno di allontanare o avvicinare il libro per leggere bene, che alla guida i segnali stradali appaiono sfocati, o che bisogna socchiudere gli occhi per riuscire a mettere a fuoco. Sono sintomi indice di miopia, ipermetropia, presbiopia o astigmatismo, i principali difetti visivi che colpiscono soggetti di ogni età. C’è anche l’ambliopia, o occhio pigro, che è uno dei difetti visivi tipici dei bambini.

Cosa fare per risolvere il problema

Gli occhi sono organi importantissimi e non bisogna mai trascurare i campanelli d’allarme. Nel momento in cui si riscontra un malessere legato alla vista, non c’è tempo da perdere. La prima cosa da fare, come sempre, è la prevenzione. Prenota una visita oculistica per capire a quale difetto visivo corrispondono i sintomi.

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