Le allergie agli occhi in autunno sono altrettanto frequenti e fastidiose quanto quelle normalmente associate alla bella stagione. I pollini infatti non sono l’unica minaccia che possono scatenarle. Gli acari della polvere, il pelo degli animali domestici e le muffe, sono allergeni a cui si è più esposti proprio nei mesi in cui si soggiorna maggiormente in luoghi chiusi.

Come se non bastasse ci sono specie vegetali che fioriscono o diffondono spore nell’atmosfera in particolare tra la fine di agosto e la metà di ottobre. Si tratta ad esempio dell’ambrosia e delle graminacee. Queste ultime hanno la capacità di germogliare, seppur in minor quantità, anche durante i periodi più freddi.

Inoltre a volte è indifferente che i soggetti più sensibili si trovino o meno direttamente esposti a queste piante. Le loro spore possono viaggiare nell’aria, trasportate dal vento, percorrendo molti chilometri. Si può quindi entrare in contatto con sostanze tipiche delle zone rurali, anche vivendo in pieno centro urbano. Ecco dunque come si sviluppano allergie agli occhi apparentemente inspiegabili.

Che cos’è esattamente un’allergia?

L’allergia è un meccanismo di risposta del sistema immunitario in presenza di un agente riconosciuto come nocivo dall’organismo. Il corpo quindi produce anticorpi che attaccano gli allergeni, con il conseguente rilascio di sostanze dette “istamine”.

Di per sé questi composti chimici non sono né buoni né cattivi ma semplicemente “funzionali”. Hanno cioè un preciso ruolo nei meccanismi infiammatori, digestivi e cerebrali. La loro azione è ipotensiva, vasodilatatoria e permeabilizzante. Che cosa fanno in parole più semplici?

Rallentano il flusso sanguigno e rendono i vasi più permeabili in modo da far passare più facilmente i globuli bianchi e altre sostanze endocrine. Per quale motivo? Per consentire al corpo di riparare un danno e di guarire. Il problema sorge quando la quantità di istamine in circolo diventa eccessiva. Così le allergie agli occhi, da processo naturale e adattativo, si trasformano in disturbo o patologia.

Sintomi e diagnosi delle allergie agli occhi in autunno

Le allergie agli occhi in autunno si manifestano in buona sostanza nello stesso modo di quelle primaverili ed estive. I segnali più comuni sono infatti:

  • Occhi arrossati
  • Gonfiore alle palpebre
  • Prurito
  • Visione offuscata
  • Sensazione di corpo estraneo
  • Lacrimazione
  • Sensibilità alla luce
  • Bruciore

Occasionalmente si possono aggiungere pure i classici sintomi dei problemi respiratori. In pratica: starnuti, naso che cola, tosse e dispnea. Fare una corretta diagnosi a questo punto risulta molto importante. La ragione è che più fattori e cause hanno spie simili e che possono confondere.

Nel dettaglio, oltre alle cause di tipo ambientale (allergeni, inquinamento) l’origine del problema può essere anche l’uso di particolari cosmetici o l’assunzione di alcuni alimenti. È come dire che si cerca la fonte allergizzante nell’aria, quando invece il colpevole è nel piatto o nel beauty case.

I più diffusi sistemi di indagine sono:

  • Il Rast Test, che si effettua tramite un prelievo si sangue.
  • Il Prick Test. Il questo caso si pratica la perforazione della cute con dei piccoli aghi e si provoca un contatto con una o più sostanze sospette. Se l’esito è rivelatore, il paziente riporterà gonfiore e irritazione localizzate.

Spesso i due metodi vengono utilizzati insieme, così da avere una diagnosi più precisa e affidabile.

Si possono prevenire le allergie agli occhi?

Come molti disturbi, anche le allergie agli occhi possono essere tenute sotto controllo grazie ad adeguate forme di precauzione. Tra le strategie più efficaci si può:

  • Pulire le superfici dall’accumulo di polvere o peli di gatti e cani
  • Arieggiare gli ambienti ogni giorno per circa un’ora
  • Mantenere un tasso di umidità costante inferiore al 50%, per evitare la formazione di muffe
  • Sottoporsi a vaccini specifici per aumentare la tolleranza del corpo a determinati allergeni

Cure e terapie

Qualunque cura deve essere sempre seguita sotto controllo del proprio medico di famiglia o su indicazioni di uno specialista. In generale però risultano efficaci i colliri antistaminici, cortisonici o ad azione multipla. In pratica si tratta di prodotti che svolgono azione antiallergica,  antinfiammatoria e decongestionante.

Trovare il rimedio giusto e farlo tempestivamente, serve a scongiurare il degenerare del disturbo. “Normali” allergie agli occhi o congiuntiviti allergiche, se trascurate o trattate in modo sbagliato, possono ad esempio provocare danni alla cornea. Occorreranno poi terapie più lunghe e complesse.

Uno dei rischi più frequenti sta nell’automedicazione, con utilizzo di farmaci in autonomia. Questo approccio imprudente, alla meglio sarà inefficace. Alla peggio aggraverà ulteriormente il problema.