Ci sono oggetti di uso quotidiano, che indossiamo e utilizziamo da tempo, ma non ci poniamo mai domande sulla loro origine e provenienza. Ad esempio: sai chi ha inventato gli occhiali? E colui che per primo ha creato qualcosa di simile alle montature moderne è davvero lo stesso che poi ha depositato il brevetto? Quella degli occhiali è una storia piuttosto complessa e non del tutto nota, eppure è un’invenzione che ha cambiato in meglio la vita di molte persone.

Per risalire alle origini degli occhiali bisogna fare un salto nella Venezia del 1300 e più precisamente a Murano, la patria della lavorazione del vetro. Ed è proprio tra le botteghe dei maestri vetrai di Murano che si cela l’inventore degli occhiali, a cui però non è possibile dare un nome. La produzione di occhiali seguiva la richiesta da parte dei monaci amanuensi di una lente di ingrandimento per facilitare la loro opera di copiatura.

I primi studi sull’ottica

Di certo si sa che lo scienziato e frate francescano Roger Bacon già nel 1262 scrisse un documento sulle lenti, e che due secoli prima di lui anche gli arabi avevano portato avanti degli studi sull’ottica. Inoltre, sappiamo che Seneca e Pitagora utilizzavano degli specchi o delle sfere per ingrandire il campo visivo.

Un’idea che sarebbe stata perfezionata inseguito proprio da Bacon per dare un aiuto a coloro che avevano problemi alla vista e che all’epoca era un difetto piuttosto invalidante. Ma tra gli inventori degli occhiali viene citato anche il monaco italiano, esattamente fiorentino, Alessandro della Spina che ha vissuto intorno alla fine del 1200.

Com’erano i primi occhiali da vista

I primi occhiali da vista erano rotondi, in metallo e servivano per correggere e migliorare la visione da vicino. Non avevano le aste e si appoggiavano sul naso, dovevano essere tenuti quindi con una mano. Solo successivamente verrà applicata una catenella o una piccola asta. Più in là arriveranno anche modelli ripiegabili (lorgnette).

storia occhiali da vista lorgnette

A far aumentare la richiesta di occhiali da vista, fu l’invenzione della stampa nel 1456, ma bisognerà attendere il 1730 per veder realizzato il primo paio di occhiali con stanghette, grazie all’idea dell’ottico inglese Edward Scarlett. Fino al 1500 esistevano solo occhiali per presbiti, mentre per le prime lenti per miopi bisognerà attendere il 1550.

Gli studi di ottica subirono un profondo cambiamento nel 1800, quando si cominciarono a studiare i diversi difetti visivi e quindi a prescrivere lenti diverse a seconda dei casi. È proprio in questo periodo che nascono i primi oculisti. La prima industria di occhiali in Italia risale al 1878, verrà fondata da Angelo Frescura a Calalzo di Cadore.

E gli occhiali da sole?

Delle montature da sole rudimentali esistevano forse ancora prima degli occhiali da vista. Servivano per proteggere gli occhi dai riverberi del sole e della neve. Ad esempio, si sa che il popolo degli Inuit per proteggersi dal riflesso della neve aveva inventato qualcosa di simile a un occhiale, una montatura fatta di legno e ossa con una piccola fessura. L’imperatore Nerone per guardare gli spettacoli dei gladiatori utilizzava un monocolo di smeraldo per riparare la vista dal sole.

Ma è sempre a Murano che intorno al 1700 apparve la prima montatura da sole: si chiamava “occhiale da gondola” e aveva lenti verdi. Molti ricorderanno la recente storia degli occhiali da sole pensati per gli aviatori, un’invenzione del torinese Giuseppe Ratti nel 1917. Dodici anni dopo, fu l’americano Sam Foster a fondare la prima azienda per occhiali da sole. E dal 1950 grazie a Ray-Ban, Carrera e Persol e ad altre aziende gli occhiali da sole si sono diffusi in tutto il mondo.

storia ray ban