Inutile negarlo, quando si scelgono gli occhiali da sole, la prima cosa a cui si bada è l’estetica. Parallelamente c’è anche la ricerca del brand del momento. Eppure il regolamento 2016/424  dell’UE parla chiaro, assimilando questi oggetti ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

La loro natura, lo scopo per cui sono concepiti, è quindi preservare il benessere degli occhi e la salute della vista. La sensibilità alla luce è soggettiva, ma gli effetti dei raggi dannosi sono uguali per tutti, vale a dire:

  • Ustioni e cheratiti alla cornea o alle palpebre
  • Cataratta precoce
  • Secchezza e bruciore oculare
  • Maculopatie

Ovviamente è improbabile pensarci mentre si passa davanti alla vetrina di un negozio o quando si naviga su un sito e-commerce, “abbagliati”…è il caso di dirlo, da design e colori accattivanti. La nostra missione oggi sarà mettere in primo piano l’aspetto della sicurezza. In sostanza cercheremo di capire come distinguere un prodotto di qualità da uno scadente e potenzialmente pericoloso.

L’ABC per acquistare occhiali da sole originali

La strategia più semplice e anche più efficace per comprare occhiali da sole di qualità è rivolgersi al proprio ottico di fiducia, o comunque ad un negozio autorizzato. La professionalità del rivenditore è la prima e migliore garanzia in termini di bontà del prodotto e tutela del consumatore. Oltre a questo vi sono altri elementi da guardare quando si effettua un acquisto:

Certificazione C E. È il documento di accompagnamento più importante. Testimonia che la progettazione e la produzione sono avvenute in condizioni di sicurezza e a norma di legge.

Nota informativa. Non è un semplice bugiardino o foglietto illustrativo, ma contiene informazioni previste dai regolamenti, relativamente a manutenzione, pulizia, estremi di fabbricazione e altro.

Accessori griffati. Il corredo ufficiale di un prodotto originale non è solo nelle sue “carte”. Infatti la confezione di un paio di occhiali da sole comprende di solito anche la custodia e lo straccetto in microfibra. Entrambi questi oggetti devono riportare impresso in uno o più punti il logo del brand.

Più “scuri” non vuol dire anche più “sicuri”

Lenti molto scure non sono sinonimo o garanzia di sicurezza. Anzi, in assenza di adeguate schermature, l’intensa colorazione nera rischia di fare ancora più danni. Infatti a queste condizioni la pupilla percepisce meno luce e si dilata, lasciando passare maggiori quantità di raggi nocivi.

Ecco perché puntare su un valido potere filtrante. Indossare gli occhiali da sole di giorno, è un’abitudine che bisognerebbe adottare tutto l’anno, non soltanto d’estate. Il discorso vale specialmente per soggetti fragili come bambini e anziani. Purtroppo proprio queste due categorie sono statisticamente quelle che li utilizzano meno. Il fattore di protezione delle lenti va da 0 a 4.

Di norma non si dovrebbe mai scendere al di sotto di 2, e quello ottimale è 3. Il grado più alto è preferibile in contesti come il mare o la montagna, dove acqua e neve amplificano il potere dei raggi. Un buon paio di occhiali da sole ha un fattore UV 400, che filtra al 100% i raggi UVA e UVB. In base ai diversi trattamenti che si applicano alle lenti si possono distinguere occhiali da sole:

  • Polarizzate. Filtrano la luce selettivamente, sono efficaci per ridurre riflessi e riverberi.
  • Uniformi o degradanti. La differenza è la colorazione delle lenti , uguale o sfumata.
  • Fotocromatiche. Si adattano alla luce, scurendosi al sole e schiarendosi all’ombra.Specchiate. Aumentano la schermatura, però il trattamento da solo non è filtrante

Per finire anche scegliere la montatura gioca un ruolo importante nella protezione degli occhi. Una struttura troppo sottile lascia passare luce e riflessi dall’alto, dal basso o dai lati. Degli occhiali da sole efficaci devono essere abbastanza spesse e avvolgenti, per proteggere l’intero campo visivo.

3 consigli per evitare occhiali da sole contraffatti

Quelle descritte sono le regole da seguire per individuare occhiali da sole sicuri quando si acquista fisicamente o da un rivenditore conosciuto. Come agire con lo shopping online o in negozi di cui non si sa nulla? Ecco qualche dritta “smaschera-truffe”.

“C’è marchio C E…e marchio CE”. Sembra un indovinello ma la sigla che sta per Comunità Europea, spesso viene confusa o contraffatta col molto meno prestigioso “China Export”. Le iniziali sono le sesse, tuttavia solo quando sono separate da un piccolo spazio si tratta di un prodotto originale. Graficamente la sigla della Comunità Europea si ricava da due cerchi. La distanza tra i caratteri corrisponde a quella di un’altra C rovesciata. Inoltre la scritta deve essere leggibile e indelebile.

Ogni brand e le sue peculiarità. I vari marchi usano diverse strategie per differenziarsi dai concorrenti e per dare un tocco personale al prodotto. A volte ad esempio su lenti o montature sono presenti sigle o numeri che identificano il materiale o la collezione di ogni modello. Se queste cifre, glifi o incisioni mancano, molto probabilmente si tratta di un articolo “taroccato”.

Il web consente controlli incrociati. Il sito ufficiale di un marchio fornisce informazioni utili sull’affidabilità di un rivenditore. Se nella sezione punti vendita autorizzati non è presente il negozio in questione, è un cattivo segno. Inoltre ogni marchio ha partner che curano produzione e distribuzione in licenza. Se uno store vende un brand, ma nel suo sito non c’è traccia del fornitore che lo commercializza, “meglio drizzare le antenne”.

Ormai anche i marketplace più famosi sono invasi dai prodotti falsi. Tuttavia con scarpe di pessima fattura, al massimo si perdono dei soldi. “Quando però si tratta della salute degli occhi…conviene tenerli bene aperti”. Meglio non rischiare e acquistare occhiali da sole tramite canali ufficiali.