Visione offuscata sia da vicino che da lontano, oggetti con contorni confusi o addirittura sdoppiati. Sono disturbi della vista causati dall’astigmatismo, che si ha quando la cornea non è regolare o sufficientemente sferica ma presenta una curvatura anomala, in rari casi può riguardare anche il cristallino.

In sostanza l’occhio normale è più simile a un pallone da calcio, l’occhio astigmatico a quello da rugby (forma più allungata). Si creano due curvature diverse che producono due fuochi su due piani differenti, i raggi luminosi in questo modo non convergono su un unico punto ma su due linee focali, sdoppiando l’immagine.

Cos’è l’astigmatismo

Si tratta di un disturbo strutturale dell’occhio molto diffuso e può essere anche associato ad atri vizi refrattivi come miopia o ipermetropia. In sostanza le immagini vengono trasmesse al cervello in modo nitide solo se i raggi di luce penetrano negli occhi e si concentrano nell’area della retina. Se questa trasmissione non avviene nel modo corretto si percepiscono delle forme irregolari, la messa a fuoco diventa difficile e l’immagine risulta sfocata.

L’astigmatismo può essere:

  • lieve fino a 1,00 diottrie;
  • medio da 1,00 fino a 2.00 diottrie:
  • elevato oltre le 2,00 diottrie.

Inoltre, l’astigmatismo si divide in regolare, quando la curvatura è sempre la stessa lungo tutto il meridiano, e irregolare, quando invece questa curvatura cambia e la cornea assume più la forma di un cono. È un difetto visivo che si può manifestare sia nei bambini che negli adulti e prende anche nomi differenti a seconda se è associato ad altri disturbi: astigmatismo semplice (un solo difetto visivo), composto (associato ad altro difetto, miopico o ipermetropico) e misto (presenta più difetti visivi insieme).

I sintomi dell’astigmatismo

L’astigmatismo è spesso di natura congenita, raramente è dovuto a traumi o ad altre patologie che deformano la cornea. La visione sia da vicino che da lontano può essere sfocata e non chiara, per cui la lettura può risultare faticosa così come vedere i cartelli stradali.

Possono essere associati a questo disturbo della vista alcuni malesseri come:

  • mal di testa
  • visione offuscata
  • congiuntivite
  • dolori nella zona frontale o tempiale
  • affaticamento oculare
  • dolori all’arcata ciliare
  • bruciore degli occhi
  • lacrimazione eccesiva.

La diagnosi

L’astigmatismo generalmente viene scoperto durante un normale controllo della vista. Perché se non deriva da traumi o interventi chirurgici, o se non è di elevata entità o causa disturbi piuttosto fastidiosi e persistenti, gli adulti e soprattutto i bambini non lo percepiscono. Anche per questo è importante effettuare periodicamente dei controlli alla vista e accertare l’acutezza fin da piccoli e fare poi almeno ogni due anni una visita.

Come correggere l’astigmatismo

L’astigmatismo si può correggere con degli occhiali da vista con lenti astigmatiche (la soluzione più adottata in generale) o con lenti a contatto toriche in grado di garantire una visione perfetta. Per la soluzione chirurgica è bene rivolgersi al medico oculista per valutare i singoli casi. In ogni caso per una corretta diagnosi e per la migliore soluzione per correggere il difetto visivo è bene affidarsi a uno specialista di fiducia. L’astigmatismo è considerato fisiologico e fino a 0,5 diottrie si può anche non correggere perché l’occhio ha una compensazione naturale.

Le montature per astigmatici

C’è anche da considerare che ci sono delle montature più adatte a correggere l’astigmatismo, ad esempio evitando quelle troppo grandi e scegliendo delle lenti cilindriche o toriche, e facendo un’accurata centratura. Questo perché correggere la miopia può dare alcuni fastidi tipici di chi indossa lenti bifocali, ossia una certa destabilizzazione e visione, e occorre un periodo di adattamento. Il problema non si presenta di solito con le lenti a contatto, perché l’inconveniente è legato alla distanza dell’occhio dalla lente.

Le lenti a contatto per astigmatici

Le lenti a contatto utilizzate per correggere l’astigmatismo sono rigide o morbide: le prime più adatte in caso di astigmatismo forte, le seconde se lieve o moderato. E sono in grado di garantire una visione chiara e nitida perché azzerano la differenza di curvatura. La lente a contatto in questo caso garantisce un comfort e non dà problemi di adattamento, ma ha uno spessore maggiore rispetto, ad esempio, a una lente a contatto per miopia e può dare qualche fastidio nella palpebra inferiore.

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