La presbiopia è la naturale perdita di elasticità del cristallino. Tutti gli individui, in diversa misura, ne vanno incontro dopo i 40-45 anni. Si manifesta con la difficoltà di messa a fuoco da vicino, che peggiora gradualmente fino a stabilizzarsi intorno ai 50-55 anni. E così che leggere un libro, i messaggi sullo smartphone, consultare un menù o etichette di farmaci diventa una vera impresa.

Ci sono condizioni fisiche che possono far emergere il problema precocemente. Infatti a causa di diabete o malattie cardiovascolari, il cristallino effettua un super lavoro di compensazione, invecchiando più rapidamente. La presbiopia non è una vera e propria patologia, però influisce sicuramente sulle normali abitudini e impone un cambiamento nello stile di vita. Per fortuna ci si può convivere e sebbene non esista una cura risolutiva, si può correggere facilmente.

Presbiopia sintomi e primi segnali

Come accennato, quando comincia a insorgere la presbiopia si sperimenta una difficoltà a vedere bene a breve distanza. La tendenza più comune è strizzare gli occhi o allontanare testi ed oggetti, nel tentativo di migliorare la situazione. A queste prime avvisaglie possono sommarsi:

  • Mal di testa
  • Senso di nausea
  • Dolore o disagio a uno o entrambi gli occhi
  • Difficoltà di concentrazione

Questi sintomi variano da persona a persona, e cambiano anche in concomitanza con altre condizioni quali astigmatismo, miopia o ipermetropia. La diversa combinazione di questi difetti visivi determina una maggiore o minore entità della presbiopia. Ad esempio chi è già miope o miope-astigmatico, ne risente meno di chi è ipermetrope-astigmatico.

Che lavorare molto al pc acceleri l’irrigidimento del cristallino è teoria piuttosto discussa. Di certo una intensa attività oculare a distanza ravvicinata fa si che ci si accorga immediatamente di un peggioramento della vista. Si è detto che alcune malattie anticipano l’arrivo della presbiopia. Tuttavia anche uno scorretto stile di vita (abuso di fumo e alcol) può contribuire a dare lo stesso risultato.

Come correggere la presbiopia

Una notizia cattiva e una buona. Non esiste sistema per prevenire la presbiopia, però si può correggere o curare in molti modi. Le possibilità vanno dai semplici occhiali da vista alle lenti  a contatto, fino a quelle più complesse che coinvolgono la chirurgia oftalmica e la tecnologia laser. Vediamole singolarmente per capirne pro e contro e quindi procedere a una scelta consapevole. Si ricorda che qualunque opzione è da valutare sempre dopo aver consultato uno specialista.

Presbiopia occhiali da vista

È la soluzione più semplice e comune. Tuttavia alcuni trovano fastidioso ricorrere agli occhiali in specifiche situazioni. La cosa vale a maggior ragione per chi già li porta per problemi pregressi ed è quindi costretto a togliere e mettere due diverse paia di occhiali. Altri invece fanno di “necessità virtù” e trasformano il problema nell’opportunità di sfoggiare un look diverso e di tendenza. Per fortuna da questo punto di vista la moda viene in aiuto, mettendo in campo modelli per tutti i gusti e gli stili. In base alle esigenze esistono le seguenti varianti:

Occhiali monofocali. Non consentono la visione contemporanea a diverse distanze ma correggono solo il difetto per il quale sono progettate. Sconsigliate in contesti che richiedono un continuo cambio di messa a fuoco. Si prestano bene per correggere la presbiopia come occhiali da lettura.

Occhiali multifocali o progressive. Permettono una corretta visione a tutte le distanze, quindi leggendo, guidando o lavorando al computer. Il potere della lente cresce dall’alto verso il basso. Le lunghe sedute al pc possono risultare scomode per via delle tre diverse zone di transizione oculare. Occorre infatti tenere il capo in posizione elevata per avere una visione ottimale.

Occhiali digressivi. Coprono solo la breve e media distanza. Inadatti alla vita dinamica, sono però eccellenti per lavorare al terminale, consentendo una posizione della testa più confortevole. Come i monofocali trovano impiego nella presbiopia, con un po’ più di versatilità.

Correggere la presbiopia con le lenti a contatto

Le lenti a contatto sono perfette per chi ha la presbiopia e non sopporta l’idea di indossare una montatura perché la percepisce scomoda e pesante. In questo caso si parla di lenti a contatto multifocali. Hanno innegabili vantaggi estetici e funzionali. Garantiscono una visione panoramica, coinvolgendo anche il campo laterale. Non si appannano e danno un grande senso di libertà. Richiedono ovviamente un po’ più di cura e in base alla sensibilità individuale possono provocare irritazione o secchezza oculare.

Chirurgia refrattiva e lenti intraoculari

Le metodologie più moderne ed efficaci prevedono l’utilizzo della tecnologia Femt-Lasik o la chirurgia refrattiva con inserimento di lente intraoculare (IOL). La prima sfrutta laser a femtosecondi per rimodellare la cornea in modo mininvasivo e senza uso del bisturi. La seconda si adotta nei pazienti con cataratta sostituendo il cristallino opacizzato con uno artificiale.

Il paziente riacquista una normale messa a fuoco a tutte le distanze, che simula quella di un soggetto giovane senza presbiopia. Entrambi i sistemi hanno elevata efficacia ma come ogni intervento non sono immuni da rischi o complicanze. Inoltre in alcune circostanze l’effetto correttivo non è permanente.

Errori da evitare

Uno degli sbagli più comuni e anche peggiori è sottovalutare la presbiopia. In pratica si fa finta di niente e la si ignora fino a quando non pregiudica completamente la quotidianità. Oltre a questo approccio assolutamente controproducente, ci sono altri due errori da evitare:

Non affidarsi a uno specialista. Spesso si pensa di poter risolvere la situazione comprando il primo paio di occhiali premontato in farmacia o dal tabaccaio. È vero, su quelle lenti ci sono indicate le gradazioni. Tuttavia di frequente gli occhi non hanno le stesse diottrie. Inoltre affinché gli occhiali da vista siano efficaci bisogna considerare anche distanza interpupillare e centratura.

Utilizzare gli occhiali in modo scorretto. A volte chi ha lenti da lettura monofocali, per pigrizia li usa anche per guardare la televisione o addirittura per guidare. C’è chi invece ha occhiali per visione da lontano e continua a utilizzarli anche a breve distanza nonostante la presbiopia li renda quasi inutili. Perseverare in questi comportamenti scorretti non fa altro aggravare la situazione.