Quando si acquistano occhiali per miopia, astigmatismo, o altri problemi oculari, “vedersi bene” con una particolare montatura, conta almeno quanto “vederci bene”. Estetica a parte, questi accessori però sono innanzi tutto dei dispositivi medici, e come tali danno diritto ad alcune agevolazioni fiscali. Oggi parleremo proprio di detrazioni per occhiali da vista.

Non esiste un elenco specifico di prodotti oculistici. Nella Banca dati del Ministero della Salute però sono presenti voci quali: montature per lenti correttive dei difetti visivi, lenti oftalmiche correttive dei difetti visivi, lenti a contatto e soluzioni per lenti a contatto. È escluso da detrazione l’uso di metalli preziosi per modellare o abbellire le montature.

Detrazioni vs deduzioni

Spesso si confondono deduzioni e detrazioni, quindi prima di entrare nel dettaglio chiariamo la differenza. Le deduzioni colpiscono la cosiddetta base imponibile, cioè il reddito o il guadagno. Riducono in sostanza l’ammontare su cui si calcolano le tasse. Le detrazioni invece si applicano sulle spese sostenute, con percentuali specifiche. Le cifre ottenute si sottraggono direttamente dalle imposte dovute.

Come funzionano le detrazioni per occhiali da vista?

Le detrazioni per occhiali da vista, come pure per le lenti a contatto, si indicano nel modello unico o nel 730 dell’Agenzia delle Entrate. Valgono per tutti i contribuenti e i familiari a loro carico. La misura è il 19%, però solo per spese superiori a 129,11 euro. Che vuol dire? Facciamo un esempio. Se per ipotesi si spendono 500 euro, a questa somma bisogna sottrarre quei 129,11. Il risultato, vale a dire 370,89 euro, è la cifra a cui applicare la detrazione del 19%, cioè 70,47 euro.

Ausili per ipovedenti

Se le detrazioni per occhiali da vista danno diritto a rimborsi parziali, l’acquisto di dispositivi per ipovedenti beneficia del risarcimento totale del Sistema Sanitario Nazionale. Le tipologie di dispositivi si trovano nell’apposito Nomenclatore Tariffario degli Ausili e delle Protesi.

Le richieste vanno presentate tramite modello prestampato, sottoscritto dal medico specialista del SSN o convenzionato. I centri ottici dedicati, si occupano poi della distribuzione dei prodotti e del perfezionamento della modulistica. Ottica Vasari è un punto di riferimento a Roma per la fornitura e la consulenza su ausili per ipovedenti, con visita optometrica gratuita. Un team di operatori qualificati è sempre a disposizione per guidare gli utenti verso la soluzione migliore.

Quali sono i documenti necessari?

Ottenere le detrazioni per occhiali da vista è abbastanza semplice. È indispensabile però conservare alcuni dati che dimostrano e certificano l’avvenuta spesa. I documenti necessari sono:

  • Scontrino, ricevuta ticket o fattura indicante, nome del soggetto che effettua la spesa, descrizione dettagliata del prodotto. Non basta la dicitura generica “dispositivo medico”. Servono le specifiche tecniche dell’articolo in questione.
  • Dichiarazione di conformità CE (direttiva Europea 93/42/CEE). Ugualmente utili e valide sono le schede tecniche, le confezioni informative, le attestazioni del produttore o venditore. Se presenti sigle AD o PI nel documento di spesa, la marcatura CE non è necessaria. Quei codici infatti attestano automaticamente la trasmissione dei dati al sistema per i dispositivi medici.

Salvo diverse indicazioni del cliente, tutte queste informazioni vengono inviate all’Ente Fisco. Le voci di spesa saranno così già presenti nei moduli precompilati dell’Agenzia delle Entrate.

Detrazioni occhiali da vista pagamento in contanti

Già dal 2020 è in vigore l’obbligo di tracciabilità per le transazioni commerciali. A questo provvedimento si allinea anche la disposizione del 30 giugno 2022 che impone l’uso del POS a esercenti e professionisti. La normativa però esclude dal vincolo: le prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o private convenzionate, l’acquisto di medicinali e dispositivi medici. In pratica le detrazioni per occhiali da vista sono accessibili pure se i pagamenti avvengono in contanti.