Probabilmente possiedi già delle lenti a contatto o conosci persone che le utilizzano senza particolari problemi. Eppure questi dispositivi oculistici ormai di uso comune, possono causare disagio e intolleranza, se indossati nel modo sbagliato. Oltre alla semplice secchezza oculare, c’è infatti un altro disturbo che si associa all’impiego abituale di LAC. Si parla dell’ipossia da lenti a contatto, una condizione che se trascurata può danneggiare seriamente la vista. Per fortuna esistono semplici strategie di prevenzione e oggi ne parliamo nel dettaglio.
Cos’è l’ipossia da lenti a contatto
Le lenti a contatto consentono di gestire deficit visivi come miopia o astigmatismo e allo stesso tempo liberano dal peso delle montature. Sono quindi strumenti utili dal punto di vista correttivo e anche da quello estetico. Tutto questo a patto che si scelgano quelli giusti e che ne venga curata la manutenzione nel modo adeguato. Due fattori essenziali per la salute della cornea, e in generale degli occhi, sono l’idratazione e l’ossigenazione. Però le LAC, per confortevoli che siano, mettono alla prova entrambi gli aspetti. L’ipossia da lenti a contatto si verifica proprio quando questi presidi medici portano carenza di nutrienti per il tessuto corneale, come acqua e ossigeno. Bisogna tuttavia precisare che il problema si sviluppa solo con uso eccessivamente prolungato, scarsa igiene o nei soggetti che hanno già sensibilità corneale.
I sintomi da “tenere d’occhio”
L’ipossia da lenti a contatto si manifesta inizialmente con: vista offuscata, rossore, bruciore, fotofobia e lacrimazione occhi. Successivamente possono comparire dolore e sensazione di corpo estraneo. Altri effetti, da lievi a importanti, sono:
- Cheratopatia
- Edema corneale
- Emorragie intrastomali
Una conseguenza piuttosto rilevante dell’ipossia con lenti a contatto è la neovascolarizzazione. In pratica si formano nuovi vasi sanguigni sulla cornea che per sua natura ne è priva. Si tratta di un meccanismo di difesa della membrana che ricopre iride e pupilla, per richiamare i nutrienti necessari a sopravvivere. A questo punto la cornea da trasparente diventa opaca, riducendo progressivamente la capacità visiva.
Rimedi ipossia occhi ed errori da evitare
Di norma l’ipossia da lenti a contatto è reversibile e guarisce sospendendo l’uso delle LAC o dopo specifica terapia medica. Il trattamento prevede l’uso di lacrime artificiali, pomate lubrificanti e a volte antibiotici se sopraggiungono infezioni da neovascolarizzazione. L’arma più efficace resta però la prevenzione, cercando anche di evitare errori molto comuni. Le peggiori abitudini, purtroppo molto diffuse, sono: dormire con lenti a contatto, pulirle con acqua del rubinetto, usarle oltre data di scadenza. Un discorso a parte va fatto per l’utilizzo di lenti a contatto con il trucco, oppure per l’impiego di LAC al mare o in piscina.
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Oggi le lenti a contatto non sono più un prodotto di nicchia ma un ausilio oculistico ed estetico entrato nel quotidiano. Si acquistano spesso online e senza ricetta medica. Questo però rappresenta un rischio per la salute degli occhi, perché come detto, l’uso scorretto è causa di problemi anche molto seri. È consigliabile sempre la prescrizione dell’oculista e poi farsi seguire da un ottico specialista nelle fasi successive. Con questa semplice procedura è possibile godersi tutto il comfort e la funzionalità delle LAC, eliminando i rischi, come appunto quello dell’insidiosa ipossia da lenti a contatto. Ottica Vasari è da sempre un punto di riferimento per la contattologia in Italia. Il centro monitora l’evoluzione dei deficit visivi e fornisce ogni soluzione come lenti anti-secchezza. Il team di optometristi è in grado di applicare ogni tipologia di LAC con consulenza e assistenza personalizzata.

