All’inizio del 2000 la diffusione della miopia tra i giovani, a livello mondiale, era del 25%. Nel 2026 l’incidenza nella fascia d’età tra i 12 e 29 anni è salita al 37% su scala globale. Evidenze scientifiche testimoniano che l’aumento è dovuto all’uso sempre maggiore di dispositivi elettronici come pc, smartphone e tablet. Oggi infatti si parla a tutti gli effetti di Computer Vision Syndrome. La cura della vista nell’era digitale richiede quindi strategie precise, adattandosi alla realtà della vita moderna. Quali sono allora le regole per salvaguardare la salute degli occhi, costantemente davanti agli schermi? Ecco cosa c’è da sapere e i consigli da applicare subito.

Affaticamento occhi davanti agli schermi

Il Digital Eye Strain o affaticamento visivo digitale si manifesta con: secchezza oculare, visione offuscata, dolore al collo e mal di testa. Dopo una giornata al computer un po’ di riposo “era” determinante per alleviare i sintomi. Oggi però si stacca dal lavoro e si trascorre molto tempo libero sui social davanti al cellulare. In pratica gli occhi non hanno mai un attimo di tregua. Quindi più che una vera strategia medica, le abitudini quotidiane fanno la cura della vista nell’era digitale.

L’impatto a lungo termine dell’uso intensivo di device elettronici è ancora discusso e oggetto di studio. Negli adulti sembra non provocare danni a lungo termine, ma causa fenomeni di fotopsia, disturbi della concentrazione e del sonno. Inoltre peggiora la sindrome dell’occhio secco perché riduce la naturale frequenza di ammiccamento. Infatti sbattere le palpebre è un meccanismo essenziale per lubrificare l’occhio. Nei bambini invece, l’utilizzo precoce di smartphone o tablet accelera la progressione miopica. Alla luce di quanto detto è chiaro che la cura della vista nell’era digitale comincia fin da piccoli.

Occhiali anti luce blu: alleati quotidiani

Come accennato, l’affaticamento degli occhi da schermi digitali lo si sperimenta quasi ogni giorno. Che si tratti di lavoro o svago, lo sguardo è sempre sotto stress. Ecco che gli occhiali anti blue light diventano un alleato quotidiano per preservare il benessere della vista. Questo vale sia per gli adulti che per i bambini, in particolare nella fascia di età tra i 5 e i 15 anni. Questi presidi oculistici, insieme a controlli regolari dallo specialista, contribuiscono a ridurre o controllare i deficit più comuni come miopia e astigmatismo.

Prevenzione e cura della vista nell’era digitale

Una delle strategie più note, semplici e allo stesso tempo efficaci per la cura della vista nell’era digitale è la regola del 20-20-20. In sostanza ogni 20 minuti si distoglie lo sguardo dallo schermo e si fissa un punto distante circa 6 metri (20 piedi) per 20 secondi. Questo piccolo accorgimento rilassa i muscoli oculari e corregge la postura. Altrettanto importante è un’adeguata illuminazione dell’ambiente. Abitudine ormai consolidata per tante persone è quella di usare lo smartphone al buio prima di andare a dormire. Oltre che incidere sulla qualità del riposo, questa pratica non è salutare per gli occhi, anche perché lo schermo così è a pochi cm dal viso. Se proprio non si riesce ad evitarlo, un suggerimento utile è quello di accendere un lume accanto al letto o utilizzare la torcia del cellulare come retroilluminazione. In tal modo si riduce il contrasto tra la luce del display e l’oscurità della stanza.