Per chi ha problemi di vista ma non vuole indossare tutti i giorni gli occhiali, le lenti a contatto progressive sono una valida alternativa nel caso si soffra di presbiopia (difficoltà di messa a fuoco di oggetti vicini, con l’età il cristallino perde elasticità e crea questa problematica visiva), mettendo quindi a fuoco anche gli oggetti posta a una distanza ravvicinata. Questa tipologia di lenti è nata negli Stati Uniti, dove la popolazione sopra i 50 anni rappresenta una grande fascia e si sa che la presbiopia è un difetto visivo tipico di questa fascia di età.

Le caratteristiche delle lenti a contatto progressive

Le lenti a contatto progressive sono in grado di correggere diversi difetti visivi: dalla presbiopia alla miopia, dall’ipermetropia all’astigmatismo. A differenza delle lenti oftalmiche progressive montate sugli occhiali che presentano zone correttive diverse in base all’orientamento dello sguardo, con questo tipo di lenti a contatto grazie alle aree concentriche c’è una visione percettiva automatica, che aiuta a focalizzare gli oggetti alle diverse distanze.

È necessario il consulto con uno specialista per comprendere il tipo di lente, il modello e il materiale (hydrogel o silicone-hydrogel) più adatto ad ogni singola persona, anche perché nel caso di lenti a contatto progressive è importante tenere conto del diametro della pupilla. Bisogna inoltre considerare che è necessario, in ogni caso, un periodo minimo (circa 7/15 giorni) di adattamento alla nuova visione.

I vantaggi delle lenti progressive

Le lenti a contatto progressive sono tecnologicamente più avanzate rispetto alle bifocali e trifocali e presentano alcuni vantaggi:

  • visione più nitida e meno sfocata su tutte le distanze;
  • dimensioni e spessore ridotti;
  • ideali per chi fa sport e nel tempo libero;
  • comfort per gli occhi grazie a materiali leggeri e sottili di ultima generazione.

Differenza tra lenti progressive e multifocali

Le lenti progressive, a differenza di quelle monofocali, non hanno linee di separazione tra le varie zone, per cui la visione ne risulta più nitida e omogenea perché non ha salti di immagine. Le lenti multifocali, invece, sono formate da più lenti unite insieme per cui presentano delle linee di congiunzione visibili e che possono dar fastidio nella visione.

Tipologia di lenti

Le lenti progressive si distinguono per durata e quindi possono essere giornaliere (usa e getta), quindicinali, mensili e trimestrali, ma anche semestrali e annuali. Un’altra distinzione avviene in base alla consistenza, in questo caso le lenti progressive possono essere morbide o semirigide.

Inoltre, le lenti progressive si dividono in centro lontano, centro vicino e asferiche. Le prime due sono a cerchi concentrici e hanno il potere ottico per lontano e il valore addizionale per vicino; il terzo tipo si basa sul principio di Hofstetter e qui viene calcolata una gradazione unica per compensare la visione da tutte le distanze.

Anche con questo tipo di lente, valgono i consigli di igiene di tutti i tipi di lenti a contatto: lavarsi sempre le mani prima di maneggiarle e di toccarsi gli occhi; pulirle e mantenerle intatte nell’apposita custodia, soprattutto quelle che hanno una durata non giornaliera.