Il sistema visivo umano è “binoculare”, vale a dire che gli occhi lavorano insieme per catturare le immagini circostanti. Il cervello poi le rielabora, restituendo un’unica immagine ottimale. L’occhio dominante, o preferito, è quello che tra i due fornisce la maggior quantità di informazioni. Sapere se sia il destro o il sinistro è determinante per svolgere al meglio diverse attività. Come scoprire la propria dominanza oculare? Oggi parleremo proprio di questo.

Conoscere l’occhio dominante: perché è importante

Ci sono circostanze in cui sapere quale sia l’occhio dominante è utile, se non addirittura essenziale. Ad esempio negli sport di precisione come il tiro a segno o con l’arco, questo dettaglio fa la differenza in termini di performance. Scattare foto con una Reflex richiede l’utilizzo di un mirino per inquadrare la scena da ritrarre. Anche altre discipline come il golf o il baseball richiedono la conoscenza di questo aspetto. Una percentuale considerevole della popolazione è destrorsa. Per coincidenza, la maggior parte degli individui presenta l’occhio dominante proprio su questo lato.

Esistono però casi frequenti di “dominanza incrociata”, in cui un soggetto mancino ha l’occhio dominante destro, e viceversa. Questa condizione rende dunque più complesso lo svolgimento delle già citate attività. Nei pazienti con presbiopia, stabilire l’occhio preferito consente all’ottico una corretta prescrizione degli occhiali da vista o delle lenti a contatto. Molti studi collegano inoltre l’elemento della dominanza oculare a disturbi dell’apprendimento come la dislessia.

Infatti, con un occhio dominante sinistro si è indotti a puntare lo sguardo a destra, pur dovendo leggere e scrivere partendo da sinistra. Per finire, l’eccessiva dominanza oculare può provocare o accentuare difetti visivi nei bambini come l’ambliopia, o sindrome dell’occhio pigro. Il cervello in sostanza trascura le informazioni dell’occhio più debole e si concentra solo su quello dell’occhio dominante. Uno dei trattamenti più comuni ed efficaci per questo disturbo è bendare l’occhio dominante per stimolare quello pigro. In alcuni casi lo specialista abbina pure procedure ortottiche come la ginnastica oculare.

Test di dominanza oculare

Per individuare l’occhio dominante ci sono vari metodi, piuttosto semplici e abbastanza affidabili.

Test del pollice. Tendi un braccio in avanti alzando solo il pollice della mano. Fissa dunque un oggetto lontano con entrambi gli occhi aperti e sovrapponi il pollice in quello stesso punto. Chiudi un occhio alla volta e nota quale dei due mantiene il dito sull’oggetto, quello è l’occhio dominante.

Test del cartoncino. Pratica un foro in un pezzo di carta. Fissa quindi un oggetto distante attraverso di esso, tenendolo lontano dal viso. Avvicina il foglio mantenendo il fuoco sul punto che hai scelto. Automaticamente accosterai il cartoncino al tuo occhio dominante.

Test delle mani sovrapposte. Stendi le braccia davanti a te e crea un triangolo unendo pollici e indici. Guarda un punto lontano attraverso quella “finestra” con entrambi gli occhi aperti. Chiudi a turno gli occhi e verifica con quale dei due resti al centro dell’apertura, ecco l’occhio dominante.

Quando l’occhio dominante non c’è

Come accennato, i test di autodiagnosi dell’occhio dominante sono quasi sempre efficaci. Esiste però l’eventualità in cui non c’è un occhio preferito. Si verifica in pratica la cosiddetta dominanza oculare mista o alternata, con entrambi gli occhi che operano in modo quasi uguale. L’affidabilità dei test dipende anche dalla reale corrispondenza tra mano e occhio dominante. Infatti, un soggetto nato mancino, ma fin da piccolo “forzato” a usare la destra, potrebbe falsare il risultato. Per avere un riscontro preciso al 100% bisogna dunque affidarsi ad uno specialista. Si può effettuare il test dell’occhio dominante dall’oftalmologo o dall’optometrista durante le visite di routine. Da Ottica Vasari ad esempio, il controllo della vista è sempre gratuito, facile e veloce.