I nostri occhi riflettono lo stress dovuto agli impegni quotidiani. A dirlo è una  recente ricerca dell’Università del Missouri negli Usa, pubblicata sulla rivista scientifica International Journal of Human-Computer Interaction.

Le pupille non mentono, quindi, sul nostro stato di salute e benessere, le loro dimensioni sono la chiave per valutare lo stress. Per la ricerca è stata utilizzata una tecnologia di monitoraggio oculare che ha permesso così di osservare la reazione delle persone di fronte a determinati eventi.

monitoraggio oculare

Gli occhi non mentono

La dilatazione della pupilla indica, quindi, un livello di stress e tensione spesso dovuto all’ambiente lavorativo, una delle maggiori fonti di ansia. Un’altra ricerca afferma che l’89% degli italiani soffre di stress, e il 61% riconosce come fonte di tensione proprio il lavoro.

La scoperta americana può aiutare a raccogliere informazioni per consentire nuovi percorsi di cura, e dare così ai lavoratori più tranquillità e serenità, un luogo di lavoro meno stressante dal punto di vista psicologico.

Lo stress, infatti, può portare il soggetto a compiere errori più o meno gravi, per questo monitorare il suo livello evita anche questo rischio, migliorando la concentrazione del personale.

stress da lavoro

Altri sintomi dello stress

Tra i sintomi dello stress ci sono anche la palpebra che trema, una perdita di vista momentanea e il glaucoma. Quest’ultimo è una malattia oculare correlata a una pressione eccessiva all’interno dell’occhio che colpisce il nervo ottico. L’elevata pressione porta alla formazione di glaucoma appunto, perché vengono colpiti i vasi sanguigni dell’occhio.

Una pupilla che cambia dimensione è quindi un segnale di stress e tensione e questo può diventare uno strumento di misura universale per accertare uno stato di salute non ottimale.